Spazioprever lezioni in rete - I.I.S. "A. Prever" Pinerolo

 

Esempio di composizione saggio breve

Argomento: lavorare nella ristorazione

Analisi

1) Dopo una prima lettura di tutti i documenti proposti sull’argomento, ho riletto ogni documento andando a sottolineare in ognuno i contenuti ritenuti da me importanti, tralasciando i contenuti e/o informazioni superflue. Vado a rileggere a uno a uno i contenuti evidenziati in ogni documento e li riassumo in un’idea centrale.

Strumenti principali da avere ed utilizzare per fare questo lavoro sono: il vocabolario di italiano e il dizionario dei sinonimi/contrari, in quanto in questo riassumere le idee centrali, fondamentale è la capacità di elaborazione personale dei testi. Nella valutazione il docente va a valutare se l’allievo ha fatto un’adeguata elaborazione personale dei testi o si è attenuto a copiare e mettere insieme poi nel saggio semplicemente quanto scritto nei vari documenti (usando in definitiva le stesse parole)!

DOCUMENTO 1 – Idea centrale

Claudia De Mori, nel suo blog sulla ristorazione, facendo riferimento alla sua storia ed esperienza personale, racconta che nel campo della ristorazione non basta avere un’idea, avere entusiasmo, metterci impegno e costanza, come pensava lei all’inizio, quando giovane ed inesperta si è avvicinata a questo campo.

Lei – senza aver frequentato una scuola alberghiera – è partita direttamente come titolare, successivamente - grazie a un insegnante di scuola alberghiera – si è resa conto che doveva ripartire da dipendente (dal basso), prima di ritornare ad essere una titolare. Si è resa conto che oltre l’entusiasmo, l’impegno e la costanza, serve la conoscenza (il “sapere”) e la competenza (il “saper fare”) per far fruttare la ristorazione come vero business, e questi è necessario acquisirli seguendo un percorso di studio.

DOCUMENTO 2 – Idea centrale

(Inoltre) bisogna saper cogliere le opportunità nel campo della ristorazione – come suggerisce l’articolo nella rubrica “Speciale Professioni” -, anche se queste (oggi) portano fuori dall’Italia. Come hanno fatto tanti ragazzi italiani, come Gennaro, Alex, Andrea ed Antonio, che hanno scelto di cogliere le grandi opportunità che offre in questo campo la capitale inglese.

Nelle loro storie professionali ritroviamo quanto afferma anche Claudia De Mori nel suo blog: bisogna partire dal basso, percorrere un po’ tutti i gradini della carriera lavorativa, per arrivare poi ad essere capaci di occupare ruoli più elevati.

DOCUMENTO 3 – Idea centrale

Il mondo della ristorazione offre ancora oggi interessanti occasioni lavorative, ma in momenti di crisi – afferma un docente dell’Università dei sapori umbra - sono le competenze e la professionalità a fare la differenza. Per avere successo, sottolinea, è necessario presentarsi al futuro datore di lavoro non solo con un ottimo bagaglio di conoscenze (di “sapere”) ma anche con eccellenti capacità operative ed esperienze (“saper fare”).

DOCUMENTO 4 – Idea centrale

Un’ottima mansione per iniziare dal basso la propria carriera nella ristorazione è il “commis di sala” come è suggerito sul sito thlcareers. Questa mansione è percepita – di solito – dagli studenti dei vari istituti alberghieri in modo distorto, non cogliendo – afferma il sito - il vero valore di essa.

Il "commis di sala" è il lavoro ideale per iniziare dal basso la propria carriera, in quanto avendo questa figura vari compiti e ruoli nel team della ristorazione (preparazione della mise en place e della sala, supporto in cucina allo Chef de Rang, servizio ai tavoli, cura della pulizia…ecc), dà delle ottime basi e permette di fare un’esperienza diversificata.

DOCUMENTO 5 – Idea centrale

Il giornale della ristorazione New Catering racconta in un articolo del gran fermento che c’è stato al Simposio della Confraternita di Valdobbiadene, svoltosi a Villa dei Cedri. In tale occasione si è discusso su una tematica sulla quale è sempre più necessario meditare ed immaginare percorsi di cambiamento: "qual è il futuro della ristorazione?"

Vari sono stati i big dell’enogastronomia italiana che hanno cercato di dare una risposta a questa domanda. Tutti gli interventi che ci sono stati condividevano l’idea che i ristoratori devono imparare a diventare dei veri e propri imprenditori, devono imparare a gestire un’impresa, che significa ideare dei programmi, raggiungere degli obiettivi, riuscire a capire quali possono essere delle risorse da sfruttare e quali sono le proprie criticità su cui lavorare per migliorarsi.

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