Spazioprever lezioni in rete - I.I.S. "A. Prever" Pinerolo

 

Europa tra 1860 e 1910

Appunti per una definizione del quadro storico europeo del tardo Ottocento, con stimoli interattivi alla letteratura, all’arte figurativa ed alla musica di quell’epoca

Collegamenti esterni:

Arte:
Impressionismo romascuola.net;
Art nouveau francescomorante.it;
Musica: Richard Wagner, opere liriche
Tristano e Isotta (1856-59
Parsifal 1882
Johannes Brahms
op. 117 per pianoforte 1892

Germania

L’unificazione della nazione tedesca (avvenuta nel 1871, dopo la sconfitta inflitta ai francesi a Sedan l’anno precedente) creò una situazione di grave crisi fra le due nazioni confinanti di Francia e Germania. La prima dovette cedere ai tedeschi le regioni di confine dell’Alsazia e della Lorena e assistere all’intronizzazione del kaiser (imperatore) Guglielmo I.

Otto von Bismarck Otto Von Bismarck

Questi affidò il ruolo di primo ministro a Otto von Bismarck, che guidò la Germania sino al 1890. Grazie al fatto che il parlamento era estraneo alle scelte di governo, il cancelliere Bismack attuò una serie di provvedimenti politici, sociali ed economici volti a rafforzare l’unità statale.

Egli fece scelte nazionaliste (che dovevano portare al completo isolamento della Francia in Europa: alleanza con Russia e Austria-Ungheria, Trattato di Berlino del 1878, per definire le aree di influenza nei Balcani, in Bulgaria e Romania soprattutto), cui fece seguito, nel 1885, un secondo trattato berlinese che consegnò al Belgio il Congo; attaccò violentemente la chiesa cattolica con il kulturkampf (battaglia culturale) che fra il 1873 e il 1875 sottrasse alle chiese le scuole, obbligò le persone a sposarsi civilmente ed espulse dalla Germania i padri Gesuiti.

La battaglia non ebbe esito favorevole perché i tedeschi difesero la loro appartenenza religiosa grazie anche al partito cattolico di centro.

Bismarck, allora, cercò di abbattere i legami sociali dei partiti di sinistra, soprattutto quello socialdemocratico, tentando di metterlo fuori legge nel 1878 (ma senza riuscirci per opposizione parlamentare).

Krupp: foto di famiglia Krupp: foto di famiglia"

Per togliere consensi ai socialdemocratici (SPD), egli varò tre riforme importanti per lo stato sociale: assicurazione contro le malattie (1883), contro gli infortuni sul lavoro (1884) e garanzia di pensioni di anzianità (1889).

L’autoritarismo, tanto amato in Italia da Crispi, fallì però i suoi obiettivi. Nel 1890, per volere del nuovo imperatore Guglielmo II (in carica dal 1888), Bismarck rassegnò le dimissioni e la Germania divenne, da ago della bilancia diplomatica in Europa, stato coloniale, espandendosi, grazie alla ricchezza prodotta dalle sue industrie all’avanguardia tecnologica, soprattutto in Africa e Asia (per volere degli junkers, i membri dell’alta borghesia industriale che avevano impiantato enormi aziende – soprattutto chimiche e metallurgiche – nell’area della Ruhr; due dei maggiori junkers furono le famiglie Siemens e Krupp).

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